L’Ischia Noir Festival è un evento estivo dedicato alla letteratura gialla e noir tenuto dal 7 al 9 agosto ad Ischia , trasformando il centro storico dell’isola in un salotto culturale con l’intervento di autori di fama nazionale, letture sceniche ed interviste dal vivo. Giovedì 7 agosto è stata presente la nota giornalista Vania Colasanti presso la Piazzetta San Girolamo di Ischia alle ore 21.00; Colasanti ha raccontato del suo libro “Inseguendo Caravaggio, nei suoi luoghi e nei suoi quadri” edito da Baldini+Castoldi, poiché Caravaggio è stato uno degli artisti la cui vita si è macchiata di crimini, e della serie di docu-crime sulla stagione dei sequestri che ha scritto ed ideato per RaiPlay.
Vania Colasanti è una giornalista, autrice televisiva Rai e scrittrice, dopo aver lavorato a «Paese Sera» e al «Venerdì di Repubblica» inizia la sua carriera di autrice televisiva, lavora per RaiTre nel programma Storie Maledette di Franca Leosini. Ha collaborato con «L’Espresso», le pagine romane del «Corriere della Sera», «Wimbledon», «Arte Mondadori» e la rivista letteraria «Storie». Tra le sue pubblicazioni vi sono: “Gioco di carte”, “Tutti i ponti a Roma”, l’autobiografia “Ciao sono tua figlia” (2011) , “Scatto matto” (2013), “Grazie al Cielo” (2018) e “Inseguendo Caravaggio, nei suoi luoghi e nei quadri” (2024), ed attualmente collabora con “La Repubblica”.
La copertina del suo volume “Inseguendo Caravaggio, nei suoi luoghi e nei suoi quadri” rappresenta la “Madonna di Loreto” che si poggia idealmente sullo stipite del palazzo dove viveva l’artista proprio nel periodo in cui la realizzò. “Trovavo interessante riattraversare i suoi luoghi attraverso il suo sguardo, andando a ritrovare i suoi vicoli, le sue chiese e fare in qualche modo scendere dai quadri dei personaggi e riportarli là dove lui li aveva pensati”- la scrittrice vuole ripercorre tutte le tappe di Michelangelo Merisi, ovvero Caravaggio, ritrovando curiosità e misteri della sua vita.
“Merisi era un personaggio dal temperamento burrascoso ma di grande dolcezza e di grande umanità, restituisce uno sguardo intimo, anche nei confronti di personaggi religiosi, che lui fa impersonificare a gente del popolo, perché sono personaggi universali” – racconta Colasanti. Il libro non riguarda solo Roma, ma anche altre città visitate dall’artista; i paesi nel tempo si sono trasformati, come l’osteria romana in cui Caravaggio era solito cenare, tutt’ora è una galleria d’arte. “Procida, Ischia, Ventotene, Ponza sfilano a ponente e a loro volta scivolano via con le onde” – Colasanti nel proprio scritto delinea che Caravaggio, partendo da Napoli, vede passare la meravigliosa isola d’Ischia a ponente, durante il suo ultimo viaggio con la feluca. Caravaggio nel primo soggiorno napoletano sceglie il vicolo del Cerriglio come set per il dipinto le “ Sette opere di Misericordia; quest’ultimo è un dipinto olio su tela del 1606-1607 conservato presso il Pio Monte della Misericordia di Napoli . La scrittrice “insegue” l’artista, cioè vuole ritrovare Caravaggio attraverso i suoi luoghi. Il festival tenuto ad Ischia è stato davvero ricco di cultura e di mistero, creando un’atmosfera unica e suggestiva.