QUANDO ISCHIA ERA DIVENTATA...ISCHIA

di Peppino De Siano
ISCHIA ERA UN SIMBOLO, AVERE CASA A ISCHIA ERA UNO STATUS SYMBOL
Sull’isola d’Ischia fu intensificato il traffico marittimo con nuovissimi mezzi di trasporto che volavano sul pelo d’acqua: Overcraft ed Aliscafi, roba mai vista prima, in 35 minuti si raggiungeva la terraferma! L’elicottero accorciava le distanze fra l’isola e il continente. Invece di andare avanti siamo andati indietro, molti di quegli Aliscafi stanno ancora in circolazione e la sosta a Mergellina è stata soppressa, il tempo di navigazione è aumentato.
La rete di collegamento fra un Comune e l’altro dell’isola fu organizzata in maniera perfetta ed efficiente, con bus di linea molto affidabili, mai visto uno fermo per strada! Il Montagnone era collegato col porto d’Ischia tramite funivia.
D’estate in tutta l’isola c’era solo l’imbarazzo della scelta su dove trascorrere la serata. Sul porto d’Ischia c’erano taverne, piano bar, dancing, discoteche all’aperto. Tonino Baiocco era l’incontrastato anfitrione della riva destra con il suo locale la “Lampara” dove potevi incontrare il dott. Barnard seduto al ristorante assieme ad altre celebrità del momento.
Bastava spostarsi qualche centinaio di metri per trovare night clubs negli angoli più suggestivi: Rancho Fellone, Monkey Bar,
El castillo de Aragona ed altri. I cantanti da Mina ad Aznavour si esibivano nei locali o nelle piazze contendendosi il pienone. Molti erano i giovani cantanti alla ricerca di notorietà. Fra il pubblico c’erano nomi famosi del calcio, artisti e stelle del cinema.
A Forio sorgeva il Marecoco, night club nella cava di pietre di Cavallaro, con Ray Charles in concerto. Al “Dragotenda” di Forio Patty Pravo attirava folle sterminate di fans che spingevano per entrare.
Nel cielo dell’isola un idrovolante volava sopra le spiagge per reclamizzare prodotti da acquistare mentre, per mare, un motoscafo a ritmo di musica consigliava dove passare la serata e ascoltare buona musica.
A Lacco Ameno, “Marietta” d’estate eleggeva Miss Ondina con Sofia Loren nel ruolo di madrina.
Al Pignatiello le serate erano animate dal grande Van Wood e Domenico Modugno era l’attrazione.
Ischia era un simbolo, avere casa nell’isola era uno status symbol.
Ischia Ponte era la culla dell’isola per la pittura esprimendo importantissimi pittori del posto, da Mario Mazzella col suo inconfondibile stile a Funiciello e tantissimi altri. Forio è stata la fucina del bel canto. Sorsero vari gruppi musicali fra la gioventù isolana: il primo di essi a Forio: gli “Snob”, suonavano ai Giardini Poseidon. A Lacco Ameno nacque il complesso “i Ghepardi”.
I “Clemans” a Casamicciola con l’eclettico Amedeo Piro. I “Nobili” a Ischia, Nic Pantalone si esibiva nelle taverne sulla Riva Destra.
Un personaggio di spicco che ha fatto la storia del teatro dell’isola d’Ischia senz’altro è stato il professore Gennaro Zivelli, di Forio, che ha inculcato ai suoi studenti l’amore verso il teatro: la recitazione!
La festa di Sant’Anna attirava barche e spettatori appollaiati sugli scogli antistanti il Castello Aragonese. Enzo Mazzella, sindaco, espropriava le pinete di proprietà dei Villari per il godimento della popolazione di tutta l’isola. Costruiva il palazzetto dello sport e un nuovo campo sportivo, parcheggio, nonché una sede tutta nuova dell’istituto alberghiero V. Telese, pungolato dal giovane Antonio De Simone divenuto poi esimio Preside del suddetto istituto.
A Lacco Ameno La Villa Rizzoli viene acquistata dal Comune, su spinta del sindaco prof. Mennella, per esporre i reperti archeologici portati alla luce dall’archeologo Giorgio Buchner (in special modo la Coppa di Nestore) esposti e catalogati dal professore Giovanni Castagna.
Don Pietro Monti apre al pubblico il museo archeologico di Santa Restituta allocato sotto la basilica. Il prelato per anni è stato impegnato a scavare, piegato in due, con le proprie mani, per riportare alla luce testimonianze che confermavano Pithecusa essere stata colonia greca del VIII secolo a.C.
Susanna Walton apre al pubblico il suo esclusivo giardino, la Mortella, disegnato dal famoso architetto paesaggista Russell Page, attirando curiosi e appassionati botanici da tutto il mondo.
Poco distante la villa Colombaia, di Luchino Visconti, alla morte del regista divenne centro culturale comunale attirando artisti ed attori interessati al neo-realismo delle opere del nobiluomo.
D’estate Ischia diventa un irresistibile polo d’attrazione per cultura oltre che per cura e per vacanza.
Col passare degli anni si assiste ad un inesorabile declino dell’isola d’Ischia. La classe politica isolana resta arroccata ai propri piccoli vantaggi trascurando le esigenze della popolazione e del territorio. C’è la corsa al palazzo per proprio tornaconto (a parte qualche eccezione) dimenticando di lasciare un segno tangibile per i posteri. I costi di gestione di ogni comune sono insostenibili. Si aumentano le tasse e la burocrazia strozza l’economia che stenta ad andare avanti. Tante attività faticano a sopravvivere. Le belle spiagge tante amate dai turisti e dagli abitanti vengono date in concessione per trarne profitti. Si costruiscono porti turistici rendendo le spiagge impraticabili, a volte delle cloache a cielo aperto.
Il museo di Villa Arbusto vivacchia, quello di Santa Restituta è ormai chiuso, sembra destinato a fare la fine del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola. Lo storico Bar Pasticceria Calise di Casamicciola che ha fatto scuola a tanti giovani pasticceri, stenta ad aprire.
Un plauso di vero cuore va a chi ha reso possibile, di questi tempi: PROCIDA, CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022 !

LA STRADINA DI SORONZANO - CENNI STORICI

DI LUCA MAZZELLA

Una stradina molto amata dagli abitanti di Ischia Ponte in ''tutti i tempi'' via Soronzano.Oggi la si è riscoperta per panoramiche e salutari passeggiate tra il sottostante borgo e l'ex provinciale via N. Cartaromana.L'etimologia del nome è misteriosa come il suo percorso molto apprezzato anticamente''di notte'' per un poco di innocente contrabbando paesano di alcool''purissimo'', ottimo per le ''cerase sotto spirito''.La stradina è medioevale per secoli fu l'unico collegamento del Burgo Maris con l'entroterra.Fu proprietà dei Cossa( sec. XV )''Signori di Ischia e Procida'' ,dei Cortese che gia' dal 1754 esercitavano il loro potere dalla vicina ''Massaria del Procitano''e degli Scoti che vi abitano da molto tempo nella bella e caratteristica ''Casa dal bel rosa ischitano''costruita dagli antenati.