LE REGOLE DEL CALCIO DA STRADA DEI BAMBINI

Regole del calcio d'infanzia .
1.- Il ciccione era sempre il portiere
2.- La partita finiva quando tutti erano stanchi
3.- Anche se il punteggio era 20-0 chi segnava per ultimo vinceva.
4.- Nessun arbitro.
5.- Dare fallo solo se era molto chiaro o qualcuno iniziava a piangere.
6.- Non esisteva fuorigioco
7.- Se il padrone del pallone si arrabbiava, la partita finiva.
8.- I 2 migliori giocatori non potevano essere nella stessa squadra e lo sapevano anche loro.
9.- Se venivi scelto per ultimo era una grande umiliazione significava che non ti voleva nessuno.
10.- giocavi anche 2-3 ore di fila.
11.- La partita si interrompeva quando passava un anziano
12.- I giocatori del quartiere più vicino erano nemici per sempre.
13.- Coloro che non avevano idea del calcio rimanevano riserve o al massimo difensori.
14.- Quando i grandi giocavano, dovevi lasciare il campo senza protestare.
15.-C’era sempre un vicino che non ti lasciava giocare e ti minacciava di prendere la palla e di bucarla.
16.- Se si scommetteva qualcosa, il gioco era molto serio come se fosse una finale.
17.- Le porte erano due rocce o due giacche, ma ci stava sempre una squadra con la porta più piccola.
18.- Quando il portiere veniva spinto il gol non era valido.
19.- Le regole si stabilivano prima di cominciare la partita.
20.- Se era rigore, toglievi il ciccione e parava il migliore.
  • INSIGNE INFURIATO A FINE PARTITA CON COMPAGNI E MISTER

    Lorenzo Insigne arrabbiatissimo con i suoi compagni di squadra per come è finita Sassuolo-Napoli 3-3. La squadra di De Zerbi ha agguantato il pareggio per un rigore conquistato nell'ultima azione utile, un'azione che ha mandato su tutte le furie il capitano partenopeo.

    LA RABBIA DEL CAPITANO - La ricostruzione di 'DAZN' nel post-partita parla di un Insigne letteralmente infuriato per l'ingenuità che ha portato al calcio di rigore. S'è arrabbiato coi compagni di squadra per il penalty concesso e poi ha avuto un battibecco anche con Gattuso. Ha lasciato il terreno di gioco calciando via una bottiglia d'acqua e dando un calcio al cartellone.

  • SCesari: "Manca un rigore clamoroso su Politano". De Maggio: "ADL e Giuntoli furiosi"

    n Sassuolo-Napoli Politano viene atterrato in area da Ferrari, l'arbitro Marini non concede il rigore e il VAR non interviene. Nel corso di 'Pressing' su Italia 1, Graziano Cesari, ex arbitro internazionale ha commentato l'episodio alla moviola: "Manca un rigore clamoroso su Politano". Dopo il commento dell'ex arbitro, il direttore di Kiss Kiss Napoli, Valter De Maggio, ha rivelato: "Giuntoli e De Laurentiis sono furiosiā€.

  • Sassuolo-Napoli 3-3, le pagelle

    Meret 6,5 - Non ha colpe sui gol subiti, ne evita un paio con i piedi, in un'altra occasione si prende un rischio ma tutto sommato gestisce bene anche tanti palloni dal basso mostrando una grande crescita.

    Di Lorenzo 7 - Gioca ininterrottamente ed è ormai ad un minutaggio che è solo dei portieri in serie A. Nonostante questo non perde lucidità, difende con ordine, nonostante il poco aiuto di Politano, e si propone con continuità. Segna il 2-2 buttandosi dentro, si procura il rigore del 3-2 ma neanche basta per trascinare la squadra.

    Rrahmani 6 - Sarebbe ingiusto valutarlo negativamente. Non ha alcuna responsabilità sui gol presi ed è sempre puntuale in anticipo, esaltandosi su un paio di respinte sui tiri di Berardi dal limite. Merita la titolarità in coppia con Koulibaly

    Maksimovic 5 - Alza male la punizione di Berardi mandando in vantaggio il Sassuolo, ma al di là dell'errore non convince. Diverse sbavature regalando palla in uscita, perde lucidità e mette in difficoltà persino Meret con un paio di retropassaggi non calibrati (dall'85' Manolas 5 - Entra giusto in tempo per commettere il fallo che porta al 3-3. Bisognerebbe però capire perché mandarlo nella mischia, al rientro dal lungo infortunio, a 5 minuti dalla fine col risultato in bilico)

    Hysaj 5 - Schierato sulla carta per avere più solidità difensiva, in realtà soffre Berardi e poi combina la frittata a fine primo tempo con il rigore che complica ulteriormente i piani del Napoli (dal 73' Ghoulam 6 - Almeno è mancino, può dare ampiezza e qualità nell'accompagnare l'azione e ricreare i triangoli a sinistra)

    Fabian 5,5 - Si divora il 3-2 da due passi, ma più che altro non convince in questo ruolo ritagliato da Gattuso che lo porta ad alzarsi in pressione, spesso isolata per la paura della squadra di scoprirsi. A volte si alza ma senza aggredire, altre no e la squadra finisce per schiacciarsi

    Demme 6 - Al rientro da titolare, disputa una buona prova, correndo per tre dietro le imbucate centrali del Sassuolo. Gioca in sicurezza, sbaglia poco, offre uno scarico ai compagni (dal 73' Bakayoko 5 - Entra col Napoli sotto e non ha le caratteristiche per dare grande qualità. Non benissimo neanche la gestione finale, perdendo palla e non trattenendo l'avversario a 93.10 sull'inizio azione, quando bastava un calcio lungo per arrivare alla fine)

    Politano 6 - Non incanta, fatica anche difensivamente, ma è tutt'altro che semplice fare il terzino e poi partire iniziando a strappare dalla propria metà campo. Meglio quando viene innescato nella trequarti offensiva, ma accade raramente. In quelle poche volte crea sempre qualcosa e si procura anche un rigore, ma il braccio sul volto viene ignorato da Mazzoleni al VAR.

    Zielinski 6,5 - Serve un'altra sua prodezza individuale per trovare il gol del primo pareggio. Al di là del gol è tra i più brillanti, anche se non favorito da un baricentro sempre troppo basso. Gioca ininterrottamente e non viene gestito: perde lucidità, passo e finisce steso per terra per essere sostituito (dall'84' Lobotka sv - Chiamato in causa solo perché non ci sono altri centrocampisti, mai coinvolto non sa benissimo cosa fare e si limita a allontanare palla)

    Insigne 7 - Il VAR gli nega un gol pazzesco dei suoi per pochi centimetri, forse neanche questi per una chiamata davvero dubbia che può cambiare in base al momento in cui si ferma l'immagine. Sigla l'assist per il 2-2 per Di Lorenzo, trovando la forza per sprintare sul fondo dopo una partita più da terzino che da esterno, e poi la freddezza per il rigore del 3-2 che non porta tre punti. Dopo gran parte della gara a difendere dando l'anima, esce dal campo davvero furibondo incarnando il vero spirito di tutti i tifosi.

    Mertens 5,5 - Come Osimhen, paga colpe anche non sue perché è quasi impossibile giocare in una squadra così bassa e difensiva con tutti gli elementi dietro il pallone. Chiude con 17 tocchi, di cui solo 3 in area del Sassuolo (per intenderci, Meret ne ha 27) e non ha mai la possibilità di incidere (dal 67' Elmas 5,5 - Difficile giudicarlo, agisce da falso centravanti in un ruolo non suo, a volte venendo troppo incontro, altre volte isolandosi in una squadra che costurisce poco e malissimo)

    Gattuso 5 - Solito discorso al di là degli errori da una parte e dall'altra e che avremmo sottolineato anche in caso di vittoria: Hysaj bloccato, peraltro a piede invertito, conferma la mentalità difensiva e provinciale che vede la sua squadra tutta dietro la linea del pallone, pressando solo in modo isolato e confuso per non scoprirsi. Il risultato è che, non pressando e non sapendo uscire dal basso, come puoi risalire il campo? Persino Insigne, a kilometri dalla porta deve inventarsi strappi e perle tecniche per superare la metà campo. Non a caso il Napoli anche sotto 2-1 viene chiuso per ampie fasi nella propria metà campo col Sassuolo che prende due legni per poterla chiudere meritatamente. Anche in caso di vittoria ci saremmo chiesti: dove può andare questa squadra che non sa fare nessuna fase di gioco? Entrando più nello specifico si potrebbe parlare anche dei cambi: Mertens 83 minuti in campo col Benevento a partita strafinita, oggi fuori (per stanchezza, immaginiamo) al 67'. E' una gestione corretta? Ed il paradosso potrebbe valere per tantissimi elementi. Per tanti giocatori spremuti rimasti in campo, c'è invece il cambio di Manolas (non per inserire un difensore in più per un attaccante fermo senza forze), ma ruolo per ruolo di un centrale (come a Bergamo prima dell'angolo del gol) tra l'altro al rientro dopo un mese. Non è colpo di Gattuso l'episodio del rigore, ma è solo l'ennesima scelta senza alcun senso.