• se nell'urto perde anche il Stop paracetamolo e vigilante attesa: perché il Tar ha sospeso le cure domiciliari e cosa succede adesso

    Il tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato la parte della circolare del ministero della Salute sulle cure domiciliari contro il Coronavirus. Per il Tar «il contenuto della nota ministeriale con quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2, si prevedeva una “vigilante attesa” e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale». A fare ricorso è stato il Comitato Cura Domiciliare ma, è bene ricordarlo, vere e proprie cure domiciliari per la Covid-19 per ora non esistono.

  • PESARO: 80enne di Sarsina uccide la moglie perchè rifiuta un rapporto sessuale

    Ha ucciso la moglie colpendola a letto con diverse coltellate perchè si rifiutava di avere un rapporto sessuale con lui. Protagonista dell'atroce vicenda un uomo di 80 anni, residente da diversi anni nel comune di Gradara ma originario di Sarsina, che, dopo l'arresto ha confessato il delitto. I fatti sono avvenuti nella notte tra il 25 e il 26 dicembre. Vito Cangini, questo il nome, stava aspettando a casa la moglie, di 20 anni più giovane di lui, di nazionalità ucraina e che lavora in un ristorante di Misano. Secondo quanto raccontato dall'80enne agli investigatori, l'uomo aveva assunto Viagra e si aspettava di consumare un rapporto sessuale. Al rifiuto della donna, invece, l'80enne è andato in escandescenze colpendola con 4 o 5 coltellate. Dopo la morte della vittima, Cangini non ha avvisato i soccorsi, ma si è messo a dormire assieme a lei. Il giorno dopo si è alzato ed è uscito di casa per portare a spasso il cane. L'allarme è stato dato dal gestore del ristorante nel quale lavorava la 61enne che, dopo aver chiamato casa per chiedere della donna, si è sentito rispondere da Cangini che l'aveva uccisa. Sul posto sono arrivati i Carabinieri che hanni provveduto all'arresto dell'anziano.

  • UN ANZIANO MUORE DI COVID AL RIZZOLI

    un anziano signore è morto all'ospedale Rizzoli. La persona, 88 anni, di Forio, residente a Panza, era positiva al covid-19. Ma altre importanti patologie hanno contribuito al suo decesso. L'anziano era stato trasferito il giorno prima in autoambulanza al nosocomio lacchese, e nella giornata successiva è purtroppo spirato. Le sue condizioni sono parse subito particolarmente gravi a tal punto da risultare inutili i tentativi del personale sanitario.

  • GEPPINO CUOMO RICORDA L'AMICO TEODORO STILLA

    Ciao Teodoro,
    Non piango perché non ti farebbe piacere vedermi piangere. Ci siamo visti poco tempo fa con l’intenzione di rivederci a breve, ma il tempo è volato e non l’abbiamo più fatto. Non c’era bisogno di parlare molto per capirci, ci conoscevamo bene. Non eri di carattere semplice, ma avevi una disponibilità incredibile. Parlavi poco in pubblico ma le attenzioni della gente ti facevano piacere. Con te la carta bollata da firmare era un eccesso di zelo, per tutto bastava la parola. Sei andato via in punta di piedi, senza dare fastidio a nessuno. Per puntiglio eri capace di non rivolgere la parola anche a chi ritenevi tuo amico, senza mai smettere però di volergli bene e non aspettavi altro che di riabbracciarlo. Eri particolare, ma tutti ti accettavano per come eri. I ricordi più belli li porterò nel cuore, senza sventolarli ai quattro venti, generoso? Di più! spontaneo? Di più! Da dirigente e da presidente dell’Ischia ti sei fatto conoscere sull’isola intera e sulla terraferma. Sei entrato nei cuori della gente e non ne sei più uscito. E non ne uscirai, per tutti rimarrai sempre Teodoro. In un attimo scorre davanti ai miei occhi una vita intera, con tanti episodi incontrastati in cui sei stato protagonista. Hai avuto tanti amici nella tua vita, ma quelli veri li potevi contare sulla punta delle dita di una mano sola. Non se la prenderà Enrico Scotti se lo menziono in questo frangente, ma credo che una spanna su tutti gli altri ci sia lui. Forse non avrà litigato con nessuno tante volte come ha fatto con Enrico, ed ogni volta ha rifatto pace ed entrambi non aspettavano altro. Scontro fra forti personalità, con tanta stima e rispetto fra di loro. Tra di loro, tra di noi, non è cambiato niente, la morte non inficia la vita, vietato piangere, ma solo in pubblico, in privato le lacrime cadranno copiose. Ciao Teodoro